Il progetto

Il progetto “Casa di bambola: due regie a confronto” è organizzato del Dipartimento Scuola superiore di Teatro dell’Università delle Tre Età di Milano, in collaborazione con il corso di studi Teorie e Metodologie dell’eLearning e della Media Education dell’università degli studi di Padova.
Nato dalla sinergia di esperti nell’ambito della didattica teatrale e della media education, il progetto intende promuovere l’utilizzo meditato delle tecnologie multimediali nell’ambito dello studio dei linguaggi teatrali.
Il percorso di formazione si articola in lezioni, attività laboratoriali, incontri, uscite didattiche, per un totale di 76 ore complessive, durante le quali i partecipanti si addentrano nell’esegesi di un’opera teatrale messa in scena da due registi con stili molto diversi, realizzano interviste al regista e ad alcuni attori, assistono alle prove di uno spettacolo, ricercano, raccolgono e rielaborano contenuti multimediali al fine di produrre, suddivisi in gruppi, un blog e un podcast didattico.

L’impostazione assegnata e le motivazioni che soggiaciono a tale impostazione sono le seguenti:

  • la multimedialità, definita da Roberto Maragliano come “la confluenza di tre tradizioni mediali e culturali: quella della stampa, caratterizzata da oggettività, analiticità, sistematicità e chiusura; quella dell’audiovisione, dove sono presenti la soggettività, la globalità, l’apertura; quella dell’interattività, dove l’utente ha una funzione co-autoriale” [1], consente di indagare ed esporre con maggiore efficacia i molteplici linguaggi del teatro e offrire ipotesi di lettura e interpretazione nuove ed originali di tutti i coefficienti scenici;
  • fornire obiettivi concreti e realistici, che siano da stimolo alla ricerca e all’approfondimento personale, dà luogo ad un apprendimento autentico [2], che risulta motivante e coinvolgente per lo studente;
  • la collaborazione e la condivisione di conoscenze e competenze, sia nell’ambito della critica teatrale sia nell’ambito della produzione mediale, contribuisce a responsabilizzare gli studenti, stimolando una partecipazione proattiva di ciascuno e incrementando la creatività e il rendimento;
  • la socializzazione dei risultati, ovvero la pubblicazione in rete del prodotto finale, rappresenta un ulteriore stimolo a massimizzare la produttività e migliorare la qualità del lavoro.

[1] Roberto Maragliano, Nuovo Manuale di Didattica Multimediale, Editori Laterza, Bari, 2004
[2] Jan Herrington, Ron Oliver, “Patterns of engagement in authentic online learning environments”, Australian Journal of Educational Technology, pp. 59-71, 2003

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...